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POETESSA DEL MESE

 

 

 

 

 

 

 

Annalisa Melandri

 


 

Annalisa Melandri, nata a Palermo il 9 agosto 1966.  Attualmente  vive a Roma.
Autodidatta, si dedica da anni con passione sia alla poesia che alla pittura. Ha pubblicato, insieme ad altri autori  nel 1990,  con l’editore Greco&Greco,  un’antologia di poesie dal titolo Carpe Diem – Il sentiero del cielo.
Con l’Associazione Culturale Arti Figurative Colosseo ha partecipato ad alcune collettive  di pittura negli anni 1991 e 1992.
Attualmente si interessa di problematiche politiche,  sociali e culturali con particolare riferimento all’America Latina,  dove ha vissuto qualche anno.

Gestisce il blog in italiano e spagnolo  www.annalisamelandri.it

IN SILENZIO

Mi rivesto di silenzio,

denudando per un attimo i ricordi del passato

affinché possano prendere luce e godere.

Se fosse facile,

con una sola parola gridata forte

cancellare

il silenzio di tante voci, di tanto dolore!

Il silenzio non è solo una parola,

magari sussurrata piano,

il silenzio ce l’hai nel cuore.

Si prenderanno per mano negli anni a venire,

il silenzio di chi non ha voce e il mio,

raccontandosi storie antiche

senza tempo.

In silenzio i fratelli amanti

uscirono dalle acque gelide del lago

per fondare l’ Impero del Sole.

Con gran baccano d’armi e di croci

giunsero dal mare orde di uomini feroci,

increduli al cospetto di cotanta bellezza,

accecati  da tanta ricchezza,

e dopo il sangue e il ladrocinio

fu il silenzio…

 

PENSIERO FIGURATO

Come sassi in un secchio

il pensiero immaginato del futuro

incontra lungo la via un bambino ricordo,

lo sguardo volge altrove

mentre il domani fugge via.

….

E’ pietra un giorno come questo

di ermetiche sensazioni

di ineffabili chissà

è pietra sul petto

cristallo una lacrima.

 

 

 

Lungo sentieri di agonie

i dolori giungono in fila

uno dopo l’altro.

Uno ad uno li attende il cuore.

Là risorgono a nuova vita

avvolti da mantelli di tenerezza.

 

 

L’ESSENZA DELLA VITA (SE C’E’) – IL GIOCO DELLE PARTI

Dentro spazi oscuri
popolati da molteplici presenze,
traspare l’essenza di quella che è la vita:
chi lotta e chi piange,
chi gioisce e chi ama,
chi perde,
chi vince,
chi infierisce
e chi perdona,
chi tortura e chi insorge,
in un gioco infinito di parti
che una mano sapiente
mescola e mette giù.
Fantasmagorici colori,
ora più vivi ed accesi,
ora tremolanti ed eterei,
in cui si delineano
pian piano ombre che creano attimi di vita.
Un battito d’ali
ed il sogno prende il volo,
lasciando qui sulla terra,
la vita qual è:
un gioco infinito di parti.

 

 

IN SILENZIO

Mi rivesto di silenzio,

denudando per un attimo i ricordi del passato

affinché possano prendere luce e godere.

Se fosse facile,

con una sola parola gridata forte

cancellare

il silenzio di tante voci, di tanto dolore!

Il silenzio non è solo una parola,

magari sussurrata piano,

il silenzio ce l’hai nel cuore.

Si prenderanno per mano negli anni a venire,

il silenzio di chi non ha voce e il mio,

raccontandosi storie antiche

senza tempo.

In silenzio i fratelli amanti

uscirono dalle acque gelide del lago

per fondare l’ Impero del Sole.

Con gran baccano d’armi e di croci

giunsero dal mare orde di uomini feroci,

increduli al cospetto di cotanta bellezza,

accecati  da tanta ricchezza,

e dopo il sangue e il ladrocinio

fu il silenzio…

 

 

 

 

NOTTE

Chiamo la notte,

lei mi guarda, sorride.

Dolce Venere!

Che brilli dall’alto

e sprizzi sprazzi di eterea luce!

Le tremule sorelle

ti si inchinano al passo

vestite solo di argentea seta.

La luna che tutto sa,

di me e di te,

ci tende la mano

e canta all’amore con noi!

 

 

IMMAGINE

La campagna

scivola lentamente

sotto il peso di un cielo freddo,

l'aria tersa

conferisce

limiti netti al paesaggio

che fugge via nella distesa.

 

WAR

La guerra...

immagini di un’algebra sconclusionata.

Gas e foglie bruciate,

alberi fossilizzati da vapori repellenti.

La grande pioggia di Lawrence

e il Presidente fa tutto ciò che è in suo potere,

il Presidente e tutti loro

bruciano le luci degli occhi di bambini,

staccano pelli conta,minate da corpi

che per l’effetto di  raggi brucianti

sono carbonizzate e fetide

di odio e di paura.

 

 

INCOMPRENSIONE

Ho ancora un vuoto da colmare

nel tuo cuore,

una terra da scoprire,

un orizzonte da scorgere.

Laggiù dove arriva il tuo sguardo

il mio non può,

nello spazio dei tuoi silenzi, non odi la mia voce.

 

 

 


Comitato Internazionale 8 Marzo - Donne del Mondo