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POETESSA DEL MESE

 

 

 

 

 

 

 

Ana María Intili

 


Ana María Intili, (Argentina, 1950). Scrittrice, poetessa, psicoterapeuta, neurologa, dal 1989 anche psicanalista, ha fondato il servizio di Neuropedriatria nel 1987. Segnalazione nel concorso di poesia ( Tucumán Argentina ,1965), Premio di poesia (Ayacucho, Perú , 2005), Premio Accademia Iberoamericana de poesía, (Valparaíso, Cile, 2005). Le sue poesie appaiono in diverse antologie e riviste letterarie del Perú, tra altre: Poesias en el puerto”(2003),  Breves, Brevísimos.

Raccolte: Soñando Olvido(2001),la raccolta:Niña de San Miguel ha due edizioni, la prima, Cile (2005), la seconda, Lima, Perú (2006).Ha pubblicato diversi saggi di medicina sulla violenza famigliare e i problemi di genere.

 

Traduzione in italiano di Gladys Basagoitia D.

   

MUJER SAUCE

 

Busco en el sauce

          la alegría de sus hojas

asidas sin desmayo

 

busco en mi sombra

          el secreto que descansa

bajo mi palabra

 

busco en tus besos

           ese abismo que me salva

de morir

en la isla del espanto

 

sola

desnuda

 

DONNA SALICE

 

Cerco nel salice

          l’allegria delle sue foglie

abbarbicate senza scoraggiarsi

 

cerco nella mia ombra

          il segreto che riposa

sotto la mia parola

 

cerco nei tuoi baci

          quell’abisso che mi salva

di morire

sull’isola dello spavento

 

sola

nuda

 

CELESTE RONGETTI

 

que pocas son mis palabras

para expresar

lo más profundo de la tierra

lo que fertilizó

en el jardín que sembraste

 

vives y esa vida de infinita paciencia

convertida en cosecha diaria

se hace regalo de amor entre las dos

 

yo

tu pequeña tu gigante

de carne y huesos

de piedra y espinas

aquí está

 

con sus retoños

con su cartón

con su día a día

con todo su amor

 

mírame

Madre

aquí estoy

 

CELESTE RONGETTI

 

come sono scarse le mie parole

per esprimere

il più profondo della terra

ciò che fertilizzò

nel giardino che seminasti

 

tu vivi e quella vita d’infinita pazienza

divenuta raccolto quotidiano

si fa dono d’amore fra noi due

 

io

la tua piccola la tua gigante

di carne e di ossa

di pietra e di spine

sta qui

 

con i suoi rampolli

con il suo cartone

con il suo giorno per giorno

con tutto il suo amore

 

guardami

Madre

sono qui

 

DONATO INTILI        a mi padre

 

En mis sueños lo veo entrar

            cada mañana.

Su mirada atraviesa el tiempo

             labios quietos

su voz vuela en la nostalgia.

     El sol trepa la ventana

mis zapatos calzan la alegría

            del encuentro.

 

                      Todavía sus manos

                            acarician

               la almohada tibia de recuerdos

donde duermen apretadas una guitarra y mi garganta

 

DONATO INTILI

 

Nei miei sogni lo vedo entrare

             ogni mattina.

Il suo sguardo attraversa il tempo

             labbra quiete

la sua voce vola sulla nostalgia.

    Il sole s’arrampica sulla finestra

i miei piedi calzano l’allegria

           dell’incontro.

 

               Ancora le sue mani

                     accarezzano

         il cuscino tiepido di ricordi

dove dormono strette la mia gola e una chitarra

         HERENCIA

 

       hunde tus manos  

  en la masa del recuerdo

       saca los pedazos

              júntalos

               únelos

                átalos

   reconocerás tu sangre

      late en las cenizas

    de los que se fueron  

 

            EREDITÀ

 

        affonda le tue mani

     nell’impasto del ricordo

             prendi i pezzi

               accostali

                uniscili

                legali

     riconoscerai il tuo sangue

         palpita nelle ceneri

         di coloro che furono

 

PAGINA BLANCA

 

cara amanecida de noche sin descanso

hilvana ideas

pega confianzas en la maqueta de la vida

herramientas del padre

un transparente vaso con agua moldeada

manos de amor y madre

 

allá en el bullicio

travesura y brío de los hermanos

 

más allá una cabellera blanca

intensos ojos celestes

de silencio

la abuela

(la otra

guarda más silencio

aún)

 

suave música acompasa la tarea

el perrito mimado

fin de la escena

 

FOGLIO BIANCO

 

faccia che albeggia di notte senza riposo

imbastisce idee

attacca certezze al modello plastico della vita

attrezzi del padre

un vaso trasparente modellato con l’acqua

mani d’amore e madre

 

là il frastuono

birichinate e brio dei fratelli

 

più in là una chioma bianca

occhi celesti intensi

di silenzio

la nonna

(l’altra

più nel silenzio

ancora)

 

dolce musica scandisce il compito

il cagnolino vezzeggiato

fine della scena

 

 

NAVEGANTES      a mis hermanos Rafaela y Juan Carlos

                                            a mis abuelos Carmine D’Emilio

                                            Giovanni Rongetti

 

bajo este cielo creció mi infancia

fuertes lluvias lo coronaron

 

nuestras manos

-mías y de mis hermanos

laboriosas

preparaban breves barcos

de papel

 

(en barco vinieron mis abuelos

allá en 1992)

 

por el mal tiempo y el granizo

se desplomaron

 

bajo este cielo creció la lluvia

de mi infancia dispersa

lluvia dulce de los naranjos

lluvia mejor amiga

 

un barquito cruza la calle

del mar Adriático y del Tirreno

de mis ancestros

 

en nuestros juegos de hermanos

los recordábamos.

 

NAVIGANTI            ai miei fratelli Rafaela e Juan Carlos

                                              Ai miei nonni Carmine D’Emilio

                                              Giovanni Rongetti

 

sotto questo cielo crebbe la mia infanzia

lo incoronarono forti piogge

 

le nostre mani

-le mie e quelle dei miei fratelli

laboriose

facevano piccole navi

di carta

 

(per nave vennero i miei nonni

nel 1892)

 

dovuto al cattivo tempo e per la grandine

crollarono

 

sotto questo cielo crebbe la pioggia

della mia infanzia dispersa

pioggia dolce degli aranceti

pioggia la migliore amica

 

una barchetta attraversa la via

del mare Adriatico e del Tirreno

dei miei avi

 

con i nostri giochi di fratelli

ricordavamo loro

 

CARLOS

 

grácil niño

que estirando va

 

adolescente

de manos buenas

que ablanda la más ardua pietra

para modelar gestos

rojos

intensos

 

lápices y pinceles

en su vaso

 

en el rincón el bongó

 

amigo impostergable

de decisiones verdaderas

alumbras y deslumbras

por la vida

como un travieso tucu tucu

de fina luz

y sencillo cantar

 

grácil niño

que estirando

va

 

CARLOS

 

bambino gracile

che allungandoti vai

 

adolescente

di mani buone

che addolciscono la più ardua pietra

per modellare gesti

rossi

intensi

 

matite e pennelli

nel contenitore

 

nell’angolo il bongó

 

amico indifferibile

di decisioni vere

illumini e ottenebri

attraverso la vita

come un inquieto tucu tucu

di tenue luce

e di semplice canto

 

gracile bambino

che allungandoti

vai

 

HIJO, SABES?

 

Hijo, sabes como eres?

impostergable

insondable

sorpresivo fuerte incansable

de corazón inquieto

y sensible

 

sabes?

Vienes del deseo de la mujer que espera

de los ríos sagrados

que unen los brazos de la vida

del tronco hecho raíz

de las profundidades

donde nace la semilla

del clamor del aguacero cuando se hace primavera

del ser y del amor

 

Hijo

sabes qué quieres?

que tu palabra sea escuchada

justa

entendida

 

quieres SER

vivir en LIBERTAD

 

Hijo, sabes?

 

 

FIGLIO, SAI?

 

Figlio, sai come sei?

indifferibile

insondabile

sorprendente forte instancabile

cuore inquieto

e sensibile

 

sai?

Arrivi dal desiderio della donna che spera

dai fiumi sacri

che uniscono le braccia della vita

dal tronco fatto radice

dalle profondità

dove nasce il seme

dal clamore dell’acquazzone quando si fa primavera

dall’essere e dall’amore

 

Figlio

sai che cosa vuoi?

che sia ascoltata la tua parola

esatta

capita

 

vuoi ESSERE

vivere in LIBERTÀ

 

Figlio, sai?


Comitato Internazionale 8 Marzo - Donne del Mondo