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CILE OTTOBRE 1988
Il referendum che disse NO a Pinochet
Le immagini qui riportate sono parte di una mostra che il comitato internazionale 8 marzo ebbe l’opportunità di far realizzare direttamente da un giovane fotografo, Marco Barattini, che aveva vissuto ostruita dalla madre,da esule, assieme a madre, padre e sorella, a Perugia e qui aveva fatto la scuola primaria e secondaria. Opportunità costruita dalla madre, la cantautrice popolare Marta Contreras con la quale il comitato aveva collaborato nella costruzione di un gemellaggio con un gruppo di donne del Cile che portò alla creazione di un centro d’appoggio per le donne, i bambini e anziani dei quartieri più degradati della periferia di Santiago.
La mostra è composta da 20 immagini 20x30 e 30x40
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Murales interno alla metropolitana di Santiago
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Donne e uomini del Cile democratico costrinsero con il loro voto il dittatore Pinochet a lasciare ‘La Moneda’, palazzo presidenziale, ma non se ne sono mai completamente liberati. I tanti crimini perpetrati nei tredici anni di dittatura fascista sono rimasti impuniti e le forze armate, protagoniste del colpo di stato che spazzò via il governo democratico di Allende, non hanno perduto il loro potere, anche di ricatto. Questo va detto con molta chiarezza, come va detto con altrettanta chiarezza che quel giorno rimane un giorno indimenticabile non solo per le donne e gli uomini del Cile.
Per noi fù un giorno di grande emozione, vivemmo lo spoglio dei voti e il crescere dei No via telefono, quasi in diretta, con Marta Contreras, coordinatrice del Centro
Trilce-Perugia.
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