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“Oltre Scilla e
Cariddi”
Leviga l’ebbrezza imperfetta
di mani non più possedute
il giorno inselvatichito
dall’assenza.
Sull’arteria recisa di un
tramonto
tu a tessere nuove attese
io a riaprire le palpebre agli
astri.
Portami con te
oltre la fame di Scilla
e la sete di Cariddi
dove la terra odora di zagara
e il mare ha sapore d’alcove
sommerse.
“L’inganno di Efesto”
Avevo chiesto ad Efesto
di restituirmi l’inganno,
il sogno di un Olimpo perduto,
le fusa di gatto del suo dio più
mendace.
Ma nulla è stato più uguale
a quella prima notte di zolfo.
Spogliato delle sue torri
anche il Castello era nudo,
come la sua anima vuota.
E sulle sue labbra stregate
di colpo
sono appassiti gli ibischi.
Sono nata a Vico
Equense (NA) nel 1977, dove tuttora risiedo, da papà bergamasco e
mamma napoletana. Degli orobici ho ereditato la tenacia e la
fierezza; dei partenopei l’altruismo e la solarità. Laureanda in
Lettere Moderne, insegno attualmente al II° Circolo Didattico di
Portici e collaboro a varie riviste di cultura, scrivendo articoli e
poesie. Sono appassionata di arte medievale e moderna e amo tutto
ciò che è letteratura. Nel 2007 mi sono classificata prima a Tursi (MT),
vincendo la 3ª edizione del Concorso Nazionale di Poesia in Lingua
Dialettale “Albino Pierro”. Nel 2008, sempre nell’ambito dello
stesso concorso (4ª edizione), ho ottenuto il terzo posto. Nel 2009
alcune mie poesie sulla Sibilla nell’arte sono state recitate al
Teatro Montil di Castellammare di Stabia dall’attrice-cantante Anna
Spagnuolo e poi inserite nel recital teatrale “In viaggio con la
Sibilla”.
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