Lo statuto

Art.1
È costituita una associazione culturale senza fini di lucro denominata “COMITATO INTERNAZIONALE 8 MARZO”

Art.2
L’associazione ha sede in Perugia via della Viola n°1

Art.3
L’associazione trae ispirazione da una realtà che vede muoversi, operare e vivere nella città di Perugia genti provenienti da ogni latitudine.
Presenza, questa che ha sviluppato e consolidato in ampi settori della vita sociale e politica della Città e della Regione una vocazione cosmopolita.

Art. 4
L’associazione pone alla base della sua attività la realizzazione di un alleanza e solidarietà stabilendo una relazione tra le donne di ogni paese, cultura e religione perché:

  • portatrici di valori culturali ed etici che oltrepassano, attraversandole, singole culture nazionali;
  • unite da comunanza di problemi, di abusi e violenze che subiscono in quanto genere femminile, e disparità di trattamento in ogni campo della vita sociale e politica, che presentano similitudini in ogni nazione;
  • unite da un comune spirito di solidarietà con quelle donne e quei paesi che lottano contro la povertà, la guerra, per l’affermazione di una cultura di pace e di diritti umani universalmente applicati.

L’associazione a tal fine promuove:

  • analisi, dibattiti, iniziative specifiche su tutti i temi che danno origine al Comitato.

Il Comitato Internazionale 8 Marzo prenderà contatti con movimenti, associazioni, gruppi di donne, istituzioni democratiche europee ed extraeuropee per scambi culturali, esperienze ed iniziative di interesse comune;

  • interventi, sostegno, difesa di quelle donne che si trovano nella vita quotidiana alle prese con problemi di violenza familiare od extrafamiliare, dall’approccio con i servizi culturali, sociali, sanitari, legali e/o nei confronti delle istituzioni;
  • servizi permanenti di ricerca, informazione, documentazione e raccolta in pubblicazioni su tutto ciò che appartiene ai saperi e alle diverse cultura di appartenenza delle donne.
  • In particolare l’ associazione si impegna alla formazione ed iniziative atte a favorire la nascita di servizi utili alle donne, tra questi quei servizi utili a contrastare la violenza di genere in qualunque forma si presenti;
  • l’Associazione a tal fine si propone a luogo di comunicazione e iniziativa tra donne per fare emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare i maltrattamenti, la violenza fisica e psichica, lo stupro sia contro le donne che i minori.
  • l’Associazione istituisce luoghi fisici di solidarietà, sostegno ed assistenza a favore delle donne e dei minori vittime di maltrattamenti, violenze fisiche, psicologiche e stupro attraverso la promozione e gestione di Centri Anti Violenza.
  • l’ Associazione sostiene ed assiste le donne ed i minori maltrattati o vittime di violenza nei processi, compresa la richiesta di costituzione di parte civile o l’intervento processuale in ogni forma ammessa.

Art. 5
Il Comitato Internazionale 8 marzo associa esclusivamente donne.

Art. 6
Le socie dell’associazione si dividono in socie fondatrici e socie ordinarie. Sono socie fondatrici quelle che partecipano all’atto costitutivo dell’associazione quelle chiamate a far parte dell’associazione a tale titolo dal Comitato Direttivo.
Socie ordinarie sono quelle che per idealità, competenza, attività, contribuiscono al raggiungimento degli scopi stabiliti dallo statuto e ne facciano domanda con presentazione ed avallo di almeno due socie fondatrici.
L’ammissione dovrà essere deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza dei due terzi dei presenti.
L’iscrizione è rinnovabile annualmente.
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni per morosità o per compravata sopraggiunta violazione degli scopi e degli ideali dell’associazione.

Art. 7
Sono organi dell’Associazione:

- l’assemblea – il Comitato Direttivo – la Presidente.

Art. 8
L’assemblea è composta dai soci fondatori e dai soci ordinari.
L’assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea viene convocata una volta l’anno dal Comitato Direttivo.
La convocazione avviene con avviso scritto ricevuto con un anticipo di cinque giorni dalla data di convocazione.
L’assemblea straordinaria è convocata ogni qualvolta il comitato Direttivo lo ritenga necessario, ovvero su richiesta scritta, che indichi l’ordine del giorno, da almeno un terzo dei soci effettivi.
L’assemblea è presieduta dalla Presidente, in mancanza da un membro del direttivo.
L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto o, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea delibera a maggioranza dei presenti.
Non è ammesso il voto per delega.
L’assemblea elegge il Comitato Direttivo che dura in carica due anni e stabilisce il numero dei componenti.

Art. 9
Il Comitato Direttivo è eletto dall’assemblea ordinaria dei soci per un periodo di due anni ed i suoi membri possono essere rieletti ed è costituito da un numero di componenti che varia da un minimo di nove ad un massimo di undici membri a seconda della delibera dell’assemblea ordinaria in sede di nomina.

Il Comitato Direttivo designa al proprio interno il Presidente;

  • conferisce i poteri di firma e di legale rappresentanza anche gli altri membri del Comitato Direttivo;
  • delibera sulle ammissioni delle socie ordinarie e sulla revoca della qualità di socia;
  • stabilisce le quote sociali;
  • Il Comitato Direttivo elabora i programmi dell’associazione e ne segue l’attuazione;
  • Il Comitato Direttivo esercita i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria;
  • Esamina i bilancio e preventivi e consultivi prima di sottoporli all’assemblea generale delle socie.
  • Il Comitato Direttivo può delegare i propri poteri in tutto o in parte ad una o più dei suoi membri.

Art. 10
La Presidente è eletta dal Comitato Direttivo per un periodo di almeno due anni;

  • è garante delle finalità dell’associazione;
  • ha la rappresentanza e la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio;
  • presiede il Comitato Direttivo.

Art. 11
Il patrimonio sociale è costituito dalle quote versate annualmente dalle socie, da donazioni, lasciti, sussidi concessi da Istituti, Enti pubblici e privati, associazioni o privati cittadini, rendite, interessi ed entrate diverse.

Art. 12
In caso di scioglimento anticipato dell’associazione, l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatari e determinerà le modalità del patrimonio sociale.

Art. 13
Le modifiche del presente statuto vengono decise dall’assemblea generale appositamente convocata a maggioranza assoluta dei volanti.

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